
La parola Medioevo evoca cavalieri erranti in cerca di gloria ed avventura, ricoperti da armature scintillanti, fieri sui loro destrieri.
Eppure pochi immaginano che nel medioevo errare fosse attività quotidiana. Anche i sovrani feudali conducevano una vita errabonda; governare lo stato significava recarsi di persona dove le necessità politiche ed amministrative richiedevano la presenza del principe. Tra il personale addetto al servizio del Conte, si trova un sarto: nei primi anni del Quattrocento Janin Peraud, valletto di camera, sarto di professione, segue Amedeo VIII nei suoi spostamenti, condividendo la vita errante del suo signore.
A partire dal mese di marzo, ogni IV fine settimana, dalle ore 11 del sabato fino alle ore 18 della domenica, al Borgo Medievale verrà allestita la bottega del sarto: Janin Peraud è alloggiato per qualche giorno in una casa di un borgo, intento a proseguire tranquillo il suo lavoro, non ostante il continuo via vai di gente del conte di Savoia.
L’attività potrà apparire come un’immagine tratta dal celebre codex vindebonnensis 3644 del tacuinum sanitatis, forse la prima rappresentazione occidentale di una bottega sartoriale.
A cura della Compagnia di Sant’Uberto
INFO: tel. 011/4431701/02
www.borgomedievaletorino.it
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