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Ultima tendenza: il Matrimonio all'Americana.

Pubblicato il . Postato in La Rubrica di Daniela

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Molte future spose sognano ad occhi aperti immaginando il loro matrimonio in riva al mare, nel parco secolare di un castello o nel giardino di una villa ottocentesca vista lago. Ma è veramente possibile sposarsi come in una soap opera? Sull'argomento va fatta un pò di chiarezza. Prima di tutto bisogna distinguere tra rito civile e cerimonia religiosa. E' impossibile celebrare un matrimonio religioso al di fuori di una Chiesa, nemmeno in una cappella privata, a meno che non ne siate i fortunati proprietari.

Nel secondo caso invece ci sono alcune speranze. Il Codice civile (art. 101) prevede che un funzionario del proprio comune di appartenenza possa celebrare il rito civile in un luogo esterno alla casa comunale nel caso in cui uno dei futuri coniugi, o entrambi, siano impossibilitati fisicamente a recarsi presso la sala comunale. Augurandoci che questo non sia il vostro caso vi restano due possibilità.

La prima è optare per una cerimonia simbolica. Questo significa che gli sposi devono recarsi in comune qualche giorno prima e celebrare il matrimonio davanti ad un funzionario comunale e due testimoni. Solo in seguito è concesso svolgere la cerimonia circondati di parenti ed amici con letture, canti, scambio delle fedi e lancio del riso nella location che più vi piace. Attenzione però che non tutti i comuni danno la disponibilità di un funzionario a ripetere il rito. Chiedete sempre prima onde evitare sorprese! Questa scelta ovviamente ha pro e contro. Tra i primi sicuramente poter organizzare una cerimonia secondo i propri gusti e originale rispetto a qualsiasi altra, senza obblighi di tempi e procedure. Sotto un arco fiorito, o a piedi nudi sulla spiaggia. Lo svantaggio più grande, secondo alcuni, è la mancanza di spontaneità della 'seconda' cerimonia che può essere vista dagli invitati più tradizionalisti come una messa in scena.

La seconda soluzione è che il Comune metta a disposizione per i matrimoni ville d´epoca, castelli o spazi all'aperto, ad esempio all'interno di un parco, riconosciuti a tutti gli effetti come case comunali. In questo caso evitereste la cerimonia 'fittizia' a favore di una sola cerimonia valida e riconosciuta a livello giuridico. Per gli sposi di Torino, ad esempio questa è una possibilità concreta da quando il comune ha messo a disposizione alcuni luoghi 'aulici' e particolarmente rappresentativi per i torinesi, quali la Mole Antonelliana, Palazzo Madama, la Sala Marmi di Palazzo Civico e altri ancora.

Se proprio non vi rimane alternativa, non disperate. Potete sempre rendere meno impersonale la cerimonia in Comune ingaggiando un trio d'archi, un coro gospel o una cantante lirica che arricchisca il momento con brani celebri. Un'ottima idea è far leggere ad amici e parenti dei pensieri di augurio per gli sposi o poesie incentrate sul tema dell'amore e della coppia. Un'altra soluzione gettonata e far officiare il rito civile ad un parente o ad un amico intimo, questo si renderebbe la cerimonia davvero speciale!

Daniela Vignetta - Chicchi d'Arancio Wedding Planner

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