Digital box e Genesis "È fusione strategica"

Le due aziende sono diventate
una sola società per azioni.
Il battesimo con l'ex presidente
di Apple Marco Landi
La strategia è stata chiara fin da quando The Digital Box ha rilevato la maggioranza delle quote di Genesis Mobile, nel 2016: puntare sull'offerta integrata fra tecnologia digitale, strategia e consulenza alle Pmi in materia di marketing.
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Ora le due aziende sono diventate una cosa sola. La prima, holding dell'omonimo gruppo attivo nel campo della produzione di piattaforme dotate di intelligenza artificiale, ha incorporato la srl con più di 15 anni di esperienza nel campo del marketing digitale.
Il risultato di quella che i tecnici chiamano incorporazione per fusione è «la prima mar-tech company italiana», dice Antonio Perfido, il manager che è alla guida della divisione marketing ed ecucational dell'azienda. Che nel tempo è diventata uno dei poli della Murgia Valley.
In molti ricordano l'avatar in 3D messo a punto da The Digital Box nell'estate scorsa, ovvero l'assistente virtuale dotato di ologramma e in grado di organizzare riunioni e gestire documenti in tempo reale. Una sorta di Google home o Alexa sviluppato pensando alle esigenze degli imprenditori, per intenderci.
A bordo di uno dei dispositivi di punta del gruppo c'è la piattaforma d'intelligenza artificiale Algho, sviluppata dagli ingegneri della società controllata QuestlT, lo spin-off dell'Università di Siena di cui The Digital Box detiene il 51 per cento del capitale dal 2017.
Per il suo avatar la holding di Gravina aveva raccolto più di 3,5 milioni di euro in modalità finanziamento, contributo e investimento dalla Banca europea degli investimenti, da Cassa depositi e prestiti, e da vari business angel, tra cui l'ex presidente di Apple Marco Landi.
Lo stesso che il 28 aprile terrà a battesimo la fusione fra The Digital Box e Genesis, in un evento dedicato alle principali tendenze tecnologiche ospitato nel vivaio digitale di MacNil.
Ora The Digital Box-Genesis mette sul tavolo un'offerta più strutturata e punta a crescere sul mercato a partire da un fatturato consolidato che nel 2022 ha toccato quota 7,4 milioni di euro, con un centinaio di dipendenti diretti.
«Puntiamo a crescere colmando il gap fra la corsa della tecnologia, la sempre più veloce, e le competenze digitali delle Pmi, che spesso non sono al passo coni tempi», rileva Perfido.
«Per questo rendere operativa l'acquisizione di Genesis Mobile favorendo la nascita di una nuova realtà è stata la più naturale delle scelte», rimarca il presidente e ceo di The Digital Box, Roberto Calculli.
I numeri in suo possesso sembrano dare ragione al gruppo: «Il 97 per cento dei nostri clienti richiedono il servizio oltre che la tecnologia. E oltre l' 80 per cento dei clienti gestiti dai nostri digital strategist rinnovano l' acquisto.
Questi dati ci hanno indicato che la strada intrapresa era quella giusta». La palla adesso passa al mercato.
Tratto dall'articolo su Puglia Economia di Cenzio Di Zanni
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